Come fare una stampa a spessore in serigrafia

Come fare una stampa a spessore in serigrafia

Salve, vorrei sapere il corretto procedimento (tipo di telaio ed emulsionatura) e i materiali giusti per una stampa a rilievo su tessuto. Inoltre se serve il forno, perché ho solo la cappa flash.

Ennio, Roma

La stampa a rilievo su tessuto, naturalmente con inchiostri plastisol, si può ottenere con due diversi metodi.

Il primo metodo, da manuale, ha in sé numerose controindicazioni.
Il secondo metodo, praticato sul campo, rende il lavoro più agevole.

In entrambi i casi l’inchiostro più adatto è il Plast PF HS Trasparente, con aggiunta di plastisol del colore desiderato.
Questo inchiostro è ad alta densità e ha la caratteristica di rimanere “diritto” appena stampato, senza adagiarsi sul tessuto.

PRIMO METODO:
Si usa un telaio a spessore, cioè con uno strato molto consistente di apposita gelatina per telai spessorati. Si stampa con il Plast HS citato prima.

Controindicazioni: l’alto spessore di gelatina, pur utilizzando l’apposita gelatina molto densa, si ottiene in più fasi, aggiungendo passate dii gelatina su quella stesa e asciugata in precedenza. La preparazione di un telaio con queste caratteristiche può richiedere anche una giornata.
Lo strato di gelatina molto spesso non consente di incidere tratti fini e questo perché la luce penetra sotto la pellicola e indurisce la gelatina là dove non dovrebbe.
Perciò il disegno, con questo metodo, deve avere particolari caratteristiche di semplicità dei tratti e di sufficiente larghezza.

Terzo inconveniente: per incidere un telaio spessorato occorre un’esposizione molto più lunga del normale, per consentire alla luce UV di indurire la gelatina anche in profondità.
Si deve moltiplicare il tempo di esposizione standard per un fattore 3 o anche 4.
Quarto e ultimo inconveniente: per sviluppare in acqua un telaio con gelatina molto spessa occorre molto tempo, anche 30 minuti; con il rischio che la permanenza eccessiva della gelatina a contatto con l’acqua la stacchi per intero dal telaio, come fosse un unico foglio.

SECONDO METODO:
Si prepara un telaio leggermente spessorato, utilizzando la normale emulsione di sempre e limitandosi a stendere una sola passata in più, bagnato su asciutto, lato stampa. Il telaio viene fatto asciugare lato stampa in alto.
Si stampa con una, due raclate e si solleva il telaio. Si asciuga la stampa con cappa flash o anche con la termopistola.

Si riabbassa il telaio e si ristampa nella medesima posizione. Naturalmente il banco di stampa deve essere preciso e senza giochi. Ad ogni stampata l’altezza delle stampe, sovrapposte, cresce.
Si smette quando si reputa che lo spessore della stampa sia sufficiente.

Con questo metodo si raggiunge l’obiettivo in meno tempo e con meno scarti di lavorazione. E, soprattutto, si possono stampare decori con tratti fini e dettagliati.

Asciugatura finale: sicuramente il forno è la soluzione migliore, ma si ottiene il medesimo risultato con la cappa flash o con la termorpessa.

Sarebbe opportuno , usando la cappa flash, controllare la reale temperatura dell’inchiostro sul tessuto con un termometro istantaneo IR, in vendita sul nostro sito. Si ottiene la polimerizzazione dell’inchiostro plastisol alla temperatura di 160°C.
Usando la termopressa, occorre distanziare le due piastre di 10 mm a pressa chiusa, per non premere sull’inchiostro molle e a rilievo. La temperatura da impostare è 180°C per un tempo di 90 secondi.

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