Serigrafia, idee e risorse economiche

come aprire un laboratorio di serigrafia

Mi occupo da qualche anno di vendita di spazi pubblicitari e stampa digitale, curo tutti gli aspetti del processo, dalla creazione grafica all’applicazione. Ho sempre visto la serigrafia come un metodo di personalizzazione tortuoso ed antieconomico. Ora invece la sto rivalutando e sto provando un fortissimo fascino, sopratutto nell’ottica di personalizzazioni su materiali particolari o stampe semi-artistiche. Cosa mi suggerite? Do retta all’istinto o seguo la logica del mercato ?

Stefano, Cagliari

Il problema che lei pone è molto interessante, può essere considerato sotto vari aspetti e richiede per forza una risposta articolata. Iniziamo dal punto di vista economico.
Non è vero che la serigrafia è un sistema di stampa antieconomico o, più precisamente, non lo è a partire da un certo numero di copie.
Se il numero di copie è sufficientemente elevato, tale da ammortizzare i costi di impianto (pellicole, telaio e avviamento macchina) può diventare un sistema molto economico e remunerativo, superiore ai sistemi di stampa digitale.

E’ vero che su certi mercati c’è una guerra sui prezzi, come in qualsiasi altro settore.
Si tratta di decidere se vogliamo partecipare a questa guerra, oppure siamo capaci di offrire prodotti diversi, provvisti di elevato valore aggiunto, contenenti un’idea, o con alta valenza estetica e qualitativa, in modo da correre fuori dal gregge.
Innumerevoli artisti grafici si sono espressi e si esprimono attraverso la serigrafia.

In entrambi i casi, sia che vogliamo competere con il gregge (anche questa è una scelta legittima), sia che vogliamo correre ai margini, dobbiamo essere molto bravi.
Mi spiego: per riuscire a vendere a prezzi bassissimi una t-shirt serigrafata e ricavarne pure un utile, dobbiamo organizzare molto bene il nostro lavoro, lavorare senza scarti, acquistare con molta attenzione, produrre in elevate quantità.
Nell’altro caso, se vogliamo proporre prodotti serigrafati belli e innovativi, occorre molta progettualità e tantissima ricerca. Oltre ad una adeguata rete di contatti per poter collocare i propri prodotti.

Quale strada scegliere? Secondo me sono valide entrambe.
La serigrafia è un mondo meraviglioso e vastissimo, in parte ancora da esplorare. Ci sarà perennemente spazio per la sperimentazione, là dove esistono le idee. E soprattutto, se c’è saper fare e manualità, può essere praticata con strumentazioni minime e quindi con investimenti iniziali davvero bassi.

Attendo i suoi commenti e spero di poterle dare presto il benvenuto nel mondo dei serigrafi.

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