Come usare il forno e la cappa flash con inchiostri Plastisol

Come usare il forno e la cappa flash con inchiostri Plastisol

Buongiorno, ho letto che per utilizzare i colori plastisol è necessario un forno per la polimerizzazione. Io pensavo che questo compito fosse della cappa flash ma forse sbagliavo. Se stampo con plastisol devo utilizzare per forza il forno oppure la cappa? Nel caso siano alternativi che differenze ci sono? Ho delle domande anche sui colori: i colori plastisol sono diluiti, con che diluente? Bisogna prevedere areazione forzata dei locali in cui si opera? Che differenze ci sono tra colori plastisol e ad acqua? Quali sono migliori qualitativamente? Unaltra domanda riguarda il BANCO TSHIRT 4 COLORI DA TAVOLO, mi chiedevo, visti i telai, come si fa ad ottenere l’allineamento preciso di disegni di una certa complessità con estrama vicinanza tra parti grafiche di colore diverso? Colgo l’occasione per farvi i complimenti per il sito e per i servizi informativi che fornite.

Armando, Ardea

Il plastisol per essere lavorato con i giusti canoni deve necessariamente essere “fuso” all’interno di un forno adeguato (IR statico) e più il forno è lungo migliore sarà l’asciugatura.

Le cappe di asciugatura intermedia servono a stabilizzare il colore per una eventuale sovrastampa o per ottenere tinte coprenti su tessuti scuri utilizzando telai a malie non troppo larghe; uno non esclude l’altro, ma sono complementari. Quello che vorrei sottolineare è che dipende dalla finalità delle stampe che fate.

Se le stampe devono essere vendute a fronte di una immagine aziendale le attrezzature devono necessariamente essere quelle giuste e migliori possibili, se il tutto viene fatto a livello di “divertimento” e/o passione, condivisione con amici (insomma non proprio come attività) allora può andar bene più o meno tutto (certo una cappa di asciugatura intermedia o un phon industriale non danno le certezze di asciugatura del forno).

Plastisol e ink all’acqua sono prodotti completamente diversi: occorre conoscerli entrambi e capirne il funzionamento in base alle loro caratteristiche; durante i corsi  di serigrafia, dedico moltissimo tempo a questo argomento proprio perchè ci sono dettagli, info e sfumature che devono essere viste e considerate.

In ogni caso il plastisol da una maggiore tranquillità operativa (non asciuga sui telai, permette l’uso di qualsiasi tipo di telaio ecc.ecc., mentre quelli all’acqua hanno delle limitazioni oggettive dovute al fatto che l’acqua che contengono tende ad evaporare in tempi brevi facendo così chiudere anche velocemente le maglie del telaio).

Non è necessario nessun diluente per i plastisol, ma solo basi e/o additivi. Se usi plastisol l’aerazione in laboratorio non è indispensabile, non emettono fumi di solvente, ma un piccolo aspiratore collegato al forno farebbe in modo di aspirare gli eventuali fumi causati da tessuti non propriamente trattati (es ts nere blu economiche).

Per quanto riguarda il banco da tavolo, le macchine a più colori hanno dei sistemi meccanici o elettronici di centratura e quindi anche il banco di cui parli.

Ovviamente tutto deve essere preparato meticolosamente in fase di prestampa, ma se ti affidi a CPL Fabbrika per l’esecuzione dei telai puoi stare tranquillo.


Angelo Barzaghi

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