Plastisol e all’acqua. Definizione della stampa e resistenza ai lavaggi

Plastisol e all’acqua. Definizione della stampa e resistenza ai lavaggi

Buongiorno, le scrivo per avere informazioni riguardanti alcuni dei vostri prodotti. Per avere una stampa molto rifinita, quale telaio mi consiglia? io ho usato un telaio a 55 fili con inchiostro all’acqua e devo dire che la stampa non mi soddisfa. Lavando la maglia il colore screpola, essendo troppo spesso. Da suoi consigli pregedenti so che il plastisol, se usato bene, non dovrebbe dare problemi. in merito a ciò quale telaio mi consiglia?

Leonardo, Perugia

Occorre distinguere tra la definizione della stampa, intesa come fedele riproduzione dei particolari, e resistenza dell’inchiostro.

Con un telaio a 55 fili per cm, con qualsiasi inchiostro, si riescono a riprodurre filetti dello spessore minimo di 0,3 mm; spessori inferiori non sono garantiti.

Parliamo della resistenza: gli inchiostri a base acqua hanno u’ottima tenuta ai lavaggi se si aspetta il giusto tempo di indurimento dell’inchiostro; se asciugato a temperatura ambiente un inchiostro acrilico all’acqua resiste ai lavaggi dopo 5 giorni. Infatti questo tipo di inchiostri dopo l’essicazione apparente dovuta all’evaporazione dell’acqua, che avviene in poche ore, continua a indurire per circa 5 giorni, a seconda dell’umidità dell’aria.

L’inchiostro plastisol può invece essere sottoposto a lavaggio appena polimerizzato; la polimerizzazione avviene sottoponendolo alla temperatura di 150-160°C. A quel punto la sua tenuta è la stessa dell’inchiostro ad acqua, cioè ottima.

Naturalmente gli inchiostri a base acqua sono molto meno elastici degli inchiostri plastisol, perciò tendendo il tessuto è facile che spacchino.
Il fatto è che l’ inchiostro ad acqua, a causa della sua tendenza ad a asciugare sul telaio, è stampato preferibilmente con telai a pochi fili (55 fili, massimo 77 fili); questo determina un alto deposito di inchiostro sul tessuto e la sua tendenza a spaccare è più evidenziata.

Al contrario l’inchiostro plastisol può essere stampato con telai a più fili, quindi lo strato depositato è inferiore, quindi oltre alla sua naturale elasticità il fenomeno di spacco risulta ancora meno evidente.

La scelta di uno dei due inchiostri non vale in assoluto, ma dipende soprattutto dall’effetto finale che si desidera ottenere.

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