La serigrafia è una cosa seria. Intervista a SeriousGrafia

banco da stampa autocostruito

Loro sono 5 come i 5 samurai, sono di Trento e il loro primo banchetto da stampa si chiama Bob.
Un anno di tentativi in un garage e poi la serigrafia diventa una cosa seria.
Ecco la storia di SeriousGrafia.

Ciao Seriousgrafia! Ci raccontate chi siete, cosa fate, ma soprattutto quanti siete?
Siamo 5 ragazzi usciti dall’istituto d’arte di Trento, accomunati dalla passione per la grafica. A scuola ci siamo conosciuti e grazie all’aiuto del nostro Guru Claudio Ruatti siamo entrati nel magico mondo della serigrafia: lui ci ha insegnato la tecnica,  così abbiamo iniziato a pensare di trasportare le nostre grafiche su t-shirt.
Nell’estate del 2011 ci siamo costruiti il primo banco manuale, Bob, e abbiamo iniziato a sporcarci le mani!
C’è voluto un anno di tentativi con esperimenti e piccole stampe perchè iniziassimo a fare le cose al meglio: nell’agosto 2012 abbiamo stampato 4 grafiche con una tiratura di 50 pezzi l’una e abbiamo iniziato a vendere le nostre magliette ai mercatini di Trento.
Da allora abbiamo continuato a produrre nuove grafiche, a cui abbiamo poi aggiunto alcune collaborazioni, la più recente con MoonChild, con la quale abbiamo stampato alcune grafiche che aveva realizzato in linoleografia.

banco da stampa autocostruito
Bob, il primo banco da stampa di SeriousGrafia


Che cosa succede quando si chiudono 5 cervelli artistici in un garage?

Un’esplosione di idee! Lavorare assieme ci rende ancora più creativi e spesso abbiamo talmente tante idee che non abbiamo nemmeno il tempo per realizzarne la metà!
Abbiamo in mente un sacco di progetti e di sicuro abbiamo voglia di fare le cose in grande.
Il garage è uno spazio perfetto per sfogare tutta la nostra creatività: qui abbiamo iniziato i primi brainstorming, ci siamo costruiti le prime macchine da stampa e abbiamo iniziato a stampare le nostre magliette.

laboratorio di serigrafia in garage
Lorenzo, Valerio e Deris nel garage di SeriousGrafia


Perché questo nome: SeriousGrafia? La serigrafia è una cosa seria o le persone serie siete voi?

Il nome è nato un po’ per caso: eravamo un pomeriggio al parco, prima che iniziassimo a stampare per davvero e un nostro amico (che ha partecipato agli inizi di SeriousGrafia) ha tirato fuori il nome quasi per scherzo, ma ci è subito piaciuto moltissimo. Quando si parla di serigrafia siamo seri, ci piace fare le cose fatte bene: per questo curiamo i nostri prodotti nei minimi dettagli, dalla stampa, alle etichette e al numero di serie che rende unica ogni nostra creazione.
Al nostro lato “professionale” però si affianca il fatto che questo progetto racchiuda le nostre passioni e tutta la nostra voglia di divertirci, da qui la piega retorica del nome.

Un momento di stampa seria
Un momento di stampa serio

Tecnica serigrafica. Una cosa facile e una difficile da fare. Una che vi esalta e una che vi annoia.La parte più noiosa della serigrafia è probabilmente la preparazione del telaio, ma aggiungerei anche tutto quanto riguarda la pulizia: a tutti piace sporcarsi le mani di colore, ma quando poi bisogna lavare telai, racle e spatole stranamente nessuno si fa avanti.
Quello che ci esalta di più è il momento in cui stampiamo le nostre grafiche: la racla che scorre sul telaio, l’inchiostro che incontra il tessuto e finalmente vedere il nostro disegno che diventa realtà – sono sensazioni che non hanno prezzo.

Tutti i serigrafi hanno un segreto. Ci svelate un’astuzia tecnica che usate spesso quando stampate? O qualche trucco che avete inventato per risolvere un problema di stampa?
Dal punto di vista tecnico non ci consideriamo degli assoluti maestri dell’arte serigrafica, siamo sempre pronti ad accettare consigli, imparare nuovi trucchi e continuiamo a sperimentare. Forse è questo il segreto: continuare a imparare.

serigrafia
Primi esperimenti di stampa in SeriousGrafia

Cosa c’è nel vostro laboratorio?
Nel nostro laboratorio non manca mai la musica! Spesso è quella che ci permette di andare avanti a stampare ad orari improponibili, dandoci il ritmo e l’energia nei momenti più impegnativi o cullandoci dolcemente.
Ovviamente non mancano nemmeno pile e pile di magliette di prova, barattoli con strani miscugli di colori, un centinaio di appendini, Brüno (il nostro bromografo) e le nostre macchine da stampa: Bob e Linda, i primi banchi manuali che abbiamo costruito, e l’imponente Livia, la nostra giostra manuale a 4 colori.
Un’altra cosa che spesso è presente nel nostro laboratorio è la compagnia: ci piace stampare con altre persone, collaborare con altri creativi o semplicemente passare una serata in allegria.

A cosa pensate quando fate serigrafia e che cosa fate quando non serigrafate?
Per noi la serigrafia è il culmine di un processo creativo, che parte da un’idea, trasformato poi in una grafica e termina in un prodotto concreto (sia esso maglietta, borsa o felpa), per cui il momento della stampa è il momento in cui più di tutti pensiamo ai piccoli dettagli, perché vogliamo ottenere il meglio, per cui ci accompagna sempre una certa dose di apprensione e preoccupazione (soprattutto per alcuni di noi).
Ma quando serigrafiamo è sicuramente il momento in cui la soddisfazione di vedere il proprio lavoro finito si concentra per ci accompagna anche un grande senso di realizzazione.
Quando non serigrafiamo ci concentriamo sugli aspetti più tecnici (come gestire magazzino, tenere i contatti, o aggiornare il nostro blog) e sull’aspetto creativo più libero: continuando a fare schizzi e disegni fino a trovare nuove idee sulle quali lavoriamo assieme, affinandole per renderle grafiche che lasciano il segno!

sviluppo telaio serigrafico
Acqua sul telaio


Acqua o Plastisol?

Acqua, assolutamente. Diciamo che le nostre esperienze con il plastisol sono ancora limitate (e disastrose) per cui in futuro potremo aprirci un po’, ma la scelta ricade sull’acqua quasi per una questione ideologia: evitare di utilizzare composti chimici tossici e la resa sul tessuto sono fattori che non trascuriamo.

Lorenzo, Fabrizio e Lorenzo (l'altro)


Date un aggettivo alla serigrafia per ognuno dei cinque sensi. Un colore, un suono, un profumo, un sapore e una consistenza che la descrivano.

Vista:  viola

Udito: assolutamente “Radar Detector” di Darwin Deez, quella canzone è stata un’ispirazione costante nei primi tempi di Seriousgrafia

Olfatto: il profumo del limone, gradevole ma molto forte!

Gusto: caffè, ci tiene svegli la notte

Tatto: ruvida: può essere dura e spigolosa ma trasmette molte sensazioni

SeriousGrafia e il mentore Claudio Ruatti
Un gruppo serio. SeriousGrafia e il mentore Claudio Ruatti


Per approfondire:

Il blog di SeriousGrafia >>
SeriousGrafia su Facebook >>

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