La vaschetta delle mozzarelle e l’abilità di un falegname. Intervista a Rinoteca

La vaschetta delle mozzarelle e l’abilità di un falegname. Intervista a Rinoteca

Vincenzo, Rino e Veronica stendono la loro prima emulsione con la vaschetta delle mozzarelle.
Oggi hanno un FabLab ad Ancona, si chiama Rinoteca ed è un laboratorio aperto e condiviso dove si fa serigrafia, si lavora il legno e… li abbiamo intervistati.

Ciao Rinoteca, presentatevi voi ai nostri lettori. Chi siete e che cosa fate? Ma soprattutto, quanti siete?
Quanti siamo? Difficile dirlo! Il laboratorio è aperto a tutti e ci occupiamo spesso di collaborazioni con artisti della zona, anche se alla fine ad occuparci di serigrafia siamo in tre: Vincenzo, Claudio (per tutti Rino) ed io (Veronica), tre amici appassionati di ciò che ha a che fare con la grafica, il mondo del design in generale e l’handmade!

Rinoteca laborarorio serigrafico di Ancona

Vincenzo, Veronica e Claudio (detto Rino)


Come nasce Rinoteca? Che cos’è un FabLab?

Circa 3 anni fa Vincenzo aveva un suo progetto e cioè quello di realizzare la sua prima collezione di tshirt. Ci siamo informati, fatta tanta ricerca, sul vostro sito abbiamo comprato i primi due telai, l’emulsione e quattro barattoli di colore ad acqua, ci siamo costruiti un bromografo e nei 12mq della cantina di Rino è iniziata la nostra avventura.
La prima volta che abbiamo steso l’emulsione abbiamo usato la vaschetta delle mozzarelle!
Abbiamo sviluppato il nostro primo telaio al primo tentativo, abbiamo pensato “evidentemente siamo portati!”
Dopo qualche prova (ed esserci dotati di una vaschetta stendi gelatina professionale) abbiamo stampato le nostre prime 50 tshirt in modo del tutto manuale, senza registri, puro “handmade in Italy” e le abbiamo vendute tutte!
C’eravamo divertiti e in più stava funzionando!
Da qui abbiamo deciso di aprire il laboratorio di serigrafia, poi divenuto il FabLab, cioè un laboratorio di collaborazione e condivisione aperto a tutti che adesso spazia dalla serigrafia alla falegnameria, dal riciclo alla stampa 3d.
La Rinoteca nasce quindi dall’esigenza di fare il passo successivo, dalla stretta cantina dove abbiamo iniziato a stampare le prime t-shirts in modo del tutto manuale all’attuale laboratorio dove – con un po’ di sacrifici e risparmi – ci siamo potuti organizzare in maniera decisamente più professionale.
Il laboratorio ha preso forma grazie all’innata abilità di Rino nel lavorare il legno, ci siamo auto costruiti di tutto, dai banchi di stampa agli armadi, al soppalco. Parallelamente alla serigrafia si è sviluppato quindi anche il laboratorio di falegnameria.
In quanti vorrebbero stamparsi da soli la propria maglietta o costruirsi una poltrona con i bancali? Noi abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze con chi vuole affacciarsi a mestieri artigianali come la serigrafia e la falegnameria.

workshop di serigrafia presso Rinoteca Ancona

Vincenzo, Rino e Veronica durante un workshop di serigrafia


Leggiamo che il primo laboratorio nato nel FabLab è stato proprio quello di serigrafia. Perché proprio la serigrafia?

In realtà la domanda andrebbe rimescolata per ottenere la risposta – cioè – è il FabLab ad essere nato attorno al laboratorio di serigrafia!

Organizzate corsi di serigrafia nel vostro FabLab. Chi frequenta i vostri corsi? Cosa vi chiedono? Parlatecene un po’.
Il frequentatore tipo? Chiunque! Dallo studente universitario alla casalinga, dal disoccupato che vuole reinventarsi all’artista! E’ veramente bello vedere così tanti ragazzi diversi tra loro interagire e divertirsi durante il corso, ridere, sporcarsi e aiutarsi. Con alcuni dei partecipanti sono nate anche interessanti collaborazioni.

serigrafia alla Rinoteca di Ancona

Un artista in Rinoteca


Serigrafia. Qual è il minino indispensabile per cominciare?

La vaschetta per le mozzarelle!
Ahahaahahaha! Scherzo. Seriamente…serve un Rino per farsi costruire un laboratorio!

Tecnica serigrafica. Una cosa facile e una difficile da fare. Una che vi esalta e una che vi annoia.
E’ facile fare qualche cazzata, come ad esempio lasciare la tua impronta digitale sul collo della maglietta appena stampata…ma alla fine è dagli errori che si impara e ora di magliette per fare prove e stracci ne abbiamo abbastanza!
Ai corsi i ragazzi trovano sempre difficile ristendere il colore sul telaio, anche io (Veronica) a volte, dipende dalla consistenza.
È  difficile asciugare il plastisol senza incendiare il laboratorio J.
Ci esaltiamo quando stampiamo e quando vediamo che il nostro lavoro viene apprezzato.
Ci annoiamo a piegare le magliette e ad asciugare i plastisol con la termopressa…preferisco i colori ad acqua.

Stampa 3D in Rinoteca

Stampa 3D in Rinoteca


Cosa c’è nel vostro laboratorio?

Di tutto, in certi periodi assomiglia più ad un magazzino che ad un laboratorio… io  (Veronica) credo che Rino sia tendenzialmente un accumulatore compulsivo! Ci piace il riciclo, dare nuova vita a vecchie cose.
Abbiamo una giostra a 4 colori, una termo pressa, un bromografo, 2 banchi di stampa di cui uno dedicato ai posters 120x120cm e uno di 4metri per 1,5 che attrezziamo in base alle esigenze, una cinquantina di telai, circa 4-5 metri di racle, colori di ogni tipo (stampiamo su vetro, metallo, legno, plastica) e stiamo autocostruendo un fornetto infrarossi per i plastisol.
Oltre a questo all’interno del fablab si trova una falegnameria super attrezzata, una piccola fresa a controllo numerico, computer e stampanti, una stampante 3d, non mancano le idee e gli amici che ci supportano e ci aiutano, come voi!

Laboratorio serigrafico Rinoteca

Il laboratorio di Rinoteca

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