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Inchiostro ad acqua o Plastisol: come scegliere?

telaio serigrafico con inchiostro ad acqua

Una decisione non scontata, soprattutto se stai iniziando: da qui dipendono le attrezzature del laboratorio e la tecnica di stampa. Vediamo i pro e i contro dei due tipi di inchiostro per serigrafia.

  • In questo articolo parliamo di:
  • Vantaggi e svantaggi degli inchiostri ad acqua per serigrafia
  • Vantaggi e svantaggi degli inchiostri plastisol per serigrafia

Se hai intenzione di stampare in serigrafia su tessuto – come tshirt o shopper – avrai sentito spesso ripetere: l’inchiostro ad acqua è adatto a chi inizia, mentre l’inchiostro plastisol è consigliato per chi è esperto, per chi fa serigrafia in modo professionale.

È davvero così?

In questo articolo ti spiegheremo in breve le principali differenze tra i due inchiostri, per aiutarti ad orientare la tua scelta. Per ragioni di sintesi non entreremo in dettagli troppo tecnici, che comunque puoi approfondire attraverso gli articoli pubblicati sul nostro blog sugli inchiostri ad acqua per serigrafia e sui Plastisol.

Vantaggi e svantaggi degli inchiostri ad acqua per serigrafia

Inchiostro ad acqua: vantaggi

Gli inchiostri all’acqua hanno un grande pregio: sono pressoché inodori e per la pulizia del telaio – o dello spazio di lavoro – non c’è bisogno di solventi. Anzi, l’utilizzo del solvente è da evitare del tutto (ne abbiamo parlato qui).

Per questo motivo sono considerati più semplici da gestire all’interno del laboratorio di serigrafia, specie se non è spazioso come vorremmo. L’inchiostro ad acqua è dunque decisamente più agevole da usare se hai un piccolo laboratorio.

L’inchiostro ad acqua per serigrafia asciuga a temperatura ambiente. Questo è senza dubbio un vantaggio: non c’è bisogno di una attrezzatura particolare. Tuttavia, gli esperti di CPL Fabbrika consigliano sempre un passaggio sotto la termopressa o nel forno, per renderli resistenti ai lavaggi.

>> L’inchiostro ad acqua non dura a lungo?
Leggi questo articolo per saperne di più su come migliorare la tenuta degli inchiostri ad acqua.

Quanto al fatto che gli inchiostri ad acqua siano più ecologici di altri tipi di inchiostro invece, possiamo dire che la questione è più complessa di quella che sembra: prima di usare l’inchiostro ti consigliamo di leggere attentamente le schede tecniche e di sicurezza che il produttore deve sempre fornire per verificare se si tratti davvero di una soluzione compatibile e “green”.

Svantaggi dell’inchiostro ad acqua

Uno degli svantaggi dell’uso dell’inchiostro ad acqua è che asciuga rapidamente sul telaio durante la stampa e, se chiude le maglie della tela, rende il telaio inutilizzabile: in altre parole deve essere buttato via.

Per cui stampare con inchiostri ad acqua può essere più difficile rispetto all’inchiostro plastisol: bisogna avere una buona manualità e una certa esperienza.

>> Se vuoi sapere come lavare e pulire per bene un telaio dall’inchiostro ad acqua qui c’è un articolo che lo spiega.

Da un punto di vista della tenuta sul tessuto, gli inchiostri ad acqua sono ottimi. Inoltre, oggi risultano anche più “flessibili” rispetto al passato, per cui non si corre più il rischio di vedere le tipiche crepe della stampa serigrafica ad acqua, molto belle da vedere in capi vintage, ma che spesso non hanno soddisfatto le aspettative di chi cercava la stampa perfetta e di lunga durata. Oggi il colore ad acqua non si “rompe” più poiché la sua struttura è molto più elastica.

Vantaggi e svantaggi degli inchiostri plastisol per serigrafia

Inchiostro plastisol: vantaggi

Gli inchiostri Plastisol per serigrafia hanno una caratteristica che li distingue da tutti gli altri: asciugano a caldo – tecnicamente si dice: polimerizzano – a 160 gradi centigradi.

Questo significa che a temperatura ambiente non asciugano, ma restano fluidi e pronti per essere passati con la racla sul telaio. In questo modo i tempi di stampa possono essere più lunghi, non dovrai tenere costantemente pulito il telaio, poiché non c’è rischio che l’inchiostro vada a chiudere le maglie della tela.

Inchiostro plastisol: svantaggi

Lo svantaggio di questi inchiostri è determinato dallo stesso vantaggio: affinché un Plastisol asciughi occorre un’attrezzatura specifica, come il forno con nastro scorrevole (adatto a stampe intensive) o la termopressa, una lavorazione che necessita di più tempo, perché le T-shirt o le borse devono essere passate sotto la pressa una, ad una.

Sconsigliamo assolutamente l’utilizzo di phon (il getto d’aria non arriva a 160 gradi) o di termopistole da carrozziere, in quanto la loro temperatura non è controllabile, né costante.

  • A volte troverai gli inchiostri Plastisol troppo densi. Ecco come rimediare:
  • conserva l’inchiostro a una temperatura di 20 gradi
  • rimescola con una spatola in modo energico l’inchiostro prima di utilizzarlo: è un prodotto tixotropico e il movimento brusco lo rende più fluido
  • se necessario, diluisci l’inchiostro con il diluente Plastisol Additivo 86 per controllarne la viscosità.

Di solito, il colore che dà più problemi è il bianco (il plastisol bianco è il colore più difficile di tutti), in quanto è più denso di altri colori e per ottenere una stampa perfetta occorre una certa esperienza.

  • Consigli finali per orientarti tra inchiostro ad acqua o inchiostro plastisol per serigrafia:
  • scegli gli inchiostri all’acqua se vuoi ridurre al minimo l’investimento nell’attrezzatura del laboratorio. Ma dovrai fare maggiore attenzione durante la stampa e fare molta pratica
  • scegli gli inchiostri plastisol se pensi di poter investire in una attrezzatura più completa per il tuo laboratorio. Poi, stampare sarà senz’altro semplice
  • leggi attentamente le schede tecniche degli inchiostri: spesso, quando l’inchiostro non funziona o la tenuta risulta scarsa, le soluzioni intuitive non sono quelle corrette.
  • ricorda che l’inchiostro è un prodotto chimico molto complesso e che le sollecitazioni a cui è sottoposto un capo d’abbigliamento (lavaggio, utilizzo, etc) non sono da sottovalutare. Spesso, inoltre, gli eventuali problemi non si vedono nell’immediato.

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