La serigrafia di Francesca Pasquinucci. Lo slap del basso, una macchia di rosso, la consistenza della crema.

La serigrafia di Francesca Pasquinucci. Lo slap del basso, una macchia di rosso, la consistenza della crema.

Questo è l’Imaginarium, serigrafico e non solo, di Francesca Pasquinucci.
Viareggina, classe ’83, grafica e illustratrice, artista attivissima sulla scena toscana della street art, del live painting  e della comunicazione visiva e musicale; insieme al musicista Davide Giannoni, è ideatrice e Direttrice Artistica di Boomart Music & Art Festival, presso gli straordinari spazi del Gran Teatro G. Puccini di Torre del Lago, Lucca.
Un giorno incontra la serigrafia e, come dice lei, è “amore a prima vista”.
Le abbiamo fatto qualche domanda per capire com’è andata questa storia.

Ciao Francesca, come nasce la tua Imaginarium? Da dove hai cominciato?
Ho iniziato lavorando in casa, in camera mia. Disegnavo a pennarello, poi con l’acrilico su tela.
Ad un certo punto non avevo più spazio e i quadri iniziavano ad occupare anche il letto.
Così ho deciso di trasformare quella che una volta era la cantina di casa in uno studio confortevole, sia per me che per chi avesse voluto venirmi a trovare.
Dopo qualche mese di lavoro ho dato vita ad Imaginarium Graphic Studio, la mia vera e propria stanza dell’immaginazione.
Imaginarium è un vero e proprio contenitore di sogni e visioni Pop, all’interno del quale sviluppo la serie grafica Street Chickens (I galli urbani) e lo studio della comunicazione visiva legata principalmente all’editoria e alla musica, avvalendomi delle tecniche di pennarello, stencil e disegno digitale.
Tra le mie tele e le mie installazioni, è possibile incontrare dei Giacomo Puccini vestiti di fluo, un Giuseppe Verdi versione manifesto rock, i Beatles che ripropongono sé stessi tra le passioni di un melodramma.

T-shirt stampata in serigrafia da Imaginarium Lucca

Una T-shirt della serie "Street Chickens" serigrafata da Francesca

E la serigrafia? E’ una passione o un lavoro?
Ho “incontrato” la serigrafia due anni fa, durante un workshop di CPL Fabbrika con Angelo Barzaghi, in occasione di IPRA Italian Poster Rock Art a Santa Croce Sull’Arno. Amore a prima vista.
Da lì ho deciso che avrei voluto provare a legare quella tecnica alle mie creazioni su carta per farle diventare veri e propri prodotti d’arte da indossare.
Quindi passione e lavoro vanno a mischiarsi, perché da circa un anno riesco a vendere molte delle mie illustrazioni che stampo serigraficamente su t-shirt da indossare in ogni occasione.

Sappiamo che hai realizzato delle t-shirt per Giorgia, che lei ha indossato in più occasioni durante la promozione del suo nuovo disco. Ci racconti com’è andata? E con Max Gazzè?
Seguo Giorgia da vent’anni, dall’inizio della sua carriera.
È grazie a lei che ho iniziato ad ascoltare la musica soul e jazz.
A novembre, in occasione dell’uscita del suo album Senza Paura ho realizzato una serie di t-shirt serigrafate con illustrazioni dedicate ad alcune delle sue cantanti preferite (Aretha Franklin, Maria Callas, Whitney Houston, tra le altre) e le ho proposte alla sua stylist, che insieme a Giorgia le ha apprezzate tanto da decidere di abbinarle ad alcuni capi firmati per il tour promozionale delle radio.
E’ stata una soddisfazione immensa, indescrivibile. La realizzazione di un sogno. La t-shirt che ha avuto più successo è stata quella dedicata ad Aretha Franklin, realizzata a tre colori.
Per quanto riguarda Max Gazzè, artista spettacolare, la cosa è andata un po’ diversamente. Due anni fa inviai alla sua attenzione un progetto grafico composto da dieci illustrazioni, dal titolo Giramondo. In questo booklet raccontavo di un viaggiatore-Gazzè che si trasformava a seconda del posto del mondo illuminato con la sua musica.
Pochi giorni fa Max ha ripreso questo progetto e ne ha fatto un video per Instagram, con un montaggio velocissimo, ritmico.

Giorgia con una t-shirt serigrafata a mano

Giorgia indossa la t-shirt "Aretha", realizzata da Francesca

Ci sembra di poter definire i tuoi progetti “pop”. Ti ci ritrovi? La serigrafia è pop?
E’ il complimento più grande che posso ricevere. Io amo il pop e la sua storia straordinaria.
Andy Warhol ha dato vita al pop, una rivoluzione dell’arte, ma anche del concetto di arte e dell’approccio ad ogni cosa che ci circonda. Uno degli artisti pop contemporanei che più mi ispira è Sergio Pappalettera, un grande maestro della comunicazione visiva.
Penso alla serigrafia come una tecnica profondamente pop, per la sua caratteristica di artigianalità e di definizione del colore, dell’immagine. E ovviamente, anche la sua possibilità di esecuzione da parte di tutti coloro che vogliono provarla.

Tecnica serigrafica. Una cosa facile e una difficile da fare. Una che ti esalta e una che ti annoia.
La cosa che più mi esalta è la possibilità di cambiare e mischiare i colori, dando vita a risultati unici uno dall’altro.
Mi annoia tantissimo risciacquare i telai!

Ancora Tecnica (che ci piace). Usi altre metodi di stampa? Cos’hanno di diverso dalla serigrafia?
Ho provato sia la stampa transfer che la stampa digitale.
La stampa transfer è veloce e costa poco, ma non riesce mai a soddisfare le mie necessità di qualità dell’immagine.
La stampa digitale su tessuto è molto interessante, non lascia plastificazioni sul tessuto e permette di stampare tutti i colori e tutte le sfumature di una grafica o di una illustrazione.
La seconda tecnica mi piace molto, anche se è un po’ più dispendiosa della prima, ma credo che il fascino dell’artigianalità della serigrafia sia insostituibile.

T-shirt stampata in serigrafia da Imaginarium

T-shirt con bombolette spray, serigrafata, ancora sulla tavola di stampa

Cosa c’è nel tuo laboratorio?
Nel mio laboratorio ho dedicato una parte al disegno a mano e alla pittura e una parte alla serigrafia. Due tavoli molto grandi, in legno, che mi permettono di passare tranquillamente da una tecnica all’altra.
Poi ho scaffali di colori, pennarelli Tombow senza cui non posso vivere, acrilici Maimeri, sempre ottimi.
Ho i miei libri di grafica e illustrazione, accanto, un po’ di dischi in vinile.
Poi, il mio studio è la casa di alcune delle mie creazioni, come i pop up degli Street Chickens e The Giacomo’s, che fanno compagnia a tutti i visitatori.

Laboratorio di grafica, illustrazione e serigrafia a Viareggio

Imaginarium Graphic Studio

A cosa pensi quando fai serigrafia e che cosa fai quando non serigrafi?
Quando serigrafo ho il terrore di aver fatto un casino appena alzato il telaio!
Ho sempre l’incubo della t-shirt rovinata dai miei esperimenti di colore!
Quando non serigrafo disegno su carta, che poi è anche il momento in cui nascono le mie idee serigrafiche.

Imaginarium di Francesca Pasquinucci

Ciao Francesca!

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