Serigrafia. Lavorare correttamente con l’additivo UP per stampa a rilievo

fare stampa in rilievo in serigrafia

Ho acquistato da voi PLAST PF ADDITIVO UP, potrei avere la scheda tecnica? oppure dei consigli per l’utilizzo?
Non avendo forno ho utilizzato la pressa a 160c° per 3 minuti ma il rigonfiamento non è omogeneo…ho effetuato anche altre prove variando la temperatura e i tempi ma non ho ottenuto un risultato soddisfacente… In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente

Alessandro

La scheda tecnica dell’additivo UP è in verità molto scarna: prescrive solo di aggiungerne all’inchiostro nella percentuale massima del 20%.

Le dò quindi qualche informazione in più, suggerita dalla pratica sul campo.

La temperatura di 160°C impostata sulla pressa è assolutamente corretta.
Il tempo di 3 minuti è invece eccessivo: di norma sono sufficienti circa 30 secondi.

Per capire meglio tutto ciò che segue, le spiego in che cosa consiste l’additivo UP: si tratta di miliardi di microsfere di materiale vetroso miscelate a un legante e aggiunte all’inchiostro.
Il calore provoca l’espansione di ogni singola microsfera e per questo l’inchiostro sembra lievitare.
Sicuramente la superficie dell’inchiostro con additivo UP e riscaldato non è così liscia come quella dell’inchiostro usato in purezza.

Ma, se la superficie è molto irregolare, quasi spugnosa, il motivo è che le microsfere hanno ricevuto un calore eccessivo fino a scoppiare.
Un altro motivo del comportamento non omogeneo del rigonfiamento è dovuto probabilmente al fatto che la piastra superiore era a contatto con l’inchiostro: quando si scalda il pufff, o rigonfiante, è necessario che la piastra superiore non tocchi l’inchiostro, per lasciare a questo il giusto spazio per lievitare sotto l’azione del calore. In questi casi la distanza ottimale tra le piastre, a leva completamente abbassata, è di 1 cm. La distanza si regola svitando in modo opportuno la manopola che regola la pressione delle piastre.

In generale: per regolare la quantità di effetto rigonfio non si agisce sul calore, che deve essere solo quello prescritto (160°C per 30 secondi), in questo modo le microsfere gonfiano in misura corretta.

L’effetto rigonfio si regola invece in fase di stampa, aumentando o diminuendo lo spessore di inchiostro (additivato UP) depositato sul supporto: più spessore equivale a più rigonfio, meno spessore equivale a meno rigonfio.

E lo spessore del deposito di inchiostro, come noto, si gestisce o stampando con telaio spessorato e a pochi fili (metodo che determina altri tipi di diffficoltà) o, preferibilmente, effettuando più passate con lieve asciugatura tra una passata e l’altra.

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