Emulsione serigrafica ed umidità dell’aria

Emulsione serigrafica ed umidità dell’aria

Ho un problema del quale non riesco a venire a capo, riguardo all’incisione dei telai. Da un paio di anni ho cambiato laboratorio, portando con me tutta l’attrezzatura. Niente è cambiato, se non il tasso di umidità, che nel nuovo laboratorio è molto elevato. La gelatina pareva non essiccare più totalmente, e, anche aumentando molto i tempi di esposizione, veniva lavata via totalmente. Ho raggiunto un risultato minimo, aumentando la temperatura nell’essiccatore, ed esponendo i telai prima che si raffreddino, onde evitare che riassorbano umidità dall’aria. Ho ottenuto dei telai incisi, ma la gelatina sensibilizzata, a contato con l’acqua, non rimane totalmente “insensibile”: pur non sciogliendosi, torna un po’ viscida e scivolosa al tatto. ho il timore che, sampando, con il colore e i passaggi della racla, possa sciogliersi. potete darmi un parere?

Alice, Genova

Dell’emulsione che fatica ad asciugare e che viene lavata via durante lo sviluppo, lei ha individuato perfettamente la causa: è l’umidità eccessiva. L’emulsione serigrafica, infatti, è igroscopica e perciò tende ad assorbire l’umidità.

Perfino in ambienti con umidità normale, anche una giornata piovosa riesca a modificarne il comportamento, peggiorandolo. Tipico esempio: i microfori che compaiono dopo lo sviluppo, e devono essere ritoccati; ma succede solo quando fuori piove!

L’accorgimento da lei adottato, di scaldare il telaio prima di esporlo, è del tutto corretto e nei giorni umidi lo adottiamo anche nel nostro laboratorio. Ma, se l’umidità è eccessiva, si tratta di un rimedio parziale.
Non credo che i telai emulsionati con lo Screen Sol 400 possano essere danneggiati dall’umido dopo che sono stati sviluppati: si tratta di un’emulsione universale, quindi quando è indurita non soffre l’acqua.
Anche la loro durata nel tempo non ne dovrebbe soffrire. Al massimo potrebbe catalizzarli dopo lo sviluppo, ma così facendo non saranno più recuperabili, perciò non lo consiglio.

Oltre all’accorgimento che lei ha adottato, un’azione ulteriore può essere quella di deumidificare almeno la parte di ambiente in cui lei emulsiona, incide e sviluppa. Non è necessario dove stampa.
Esistono deumidificatori rudimentali ed economici, sono semplici recipienti riempiti con uno speciale sale (tutto il sale è igroscopico). Oppure un piccolo condizionatore: ha la funzione di deumidificazione che può essere usata anche senza raffreddare, ed è molto più efficiente.

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