Elasticità e Resistenza ai lavaggi degli inchiostri a base acqua per serigrafia

Elasticità e Resistenza ai lavaggi degli inchiostri a base acqua per serigrafia

Salve sig. Franco Io qualche tempo fa’ ho acqistato il kit stampa t-shirt, ed ho comincaiato a fare delle stampe monocolore con i vs. prodotti. Mi interessava risolvere il problema che ho con le stampe di colore bianco (se nn sbaglio si tratta del texprint. Dopo aver stampato sulla t-shirt scura, ho notato che dopo l’asciugatura tramite phon risulta rigido e di conseguenza si creano subito difetti (crepe nella stampa) e al primo lavaggio perde subito il colore, in certi casi anche di un buon 70%. Lo stesso prcedimento ha effetti positivi con le stampe di colore nero, che al contrario risultano piu’ morbide e tengono al lavaggio. Che cosa sbaglio?

Costanzo, Sassari

Per quanto riguarda l’elasticità degli inchiostri non sbaglia assolutamente niente: gli inchiostri a base acqua sono per loro natura poco elastici: il bianco lo è pochissimo, il nero lo è un po’ di più. Quando si stampa a 55 fili, per ottenere buona coprenza, si deposita sulla stoffa uno strato di inchiostro consistente, che non è assolutamente in grado di seguire la stoffa nei suoi allungamenti e determina delle crepe.

Non esistono veri inchiostri a base acqua elastici.
Un rimedio parziale consiste nell’aggiungere all’inchiostro una piccola percentuale di base trasparente (naturalmente del medesimo tipo di inchiostro): la base trasparente, essendo priva di pigmento, è piuttosto elastica e dà elasticità all’inchiostro a cui si mescola.
La contropartita è che così facendo l’inchiostro perde potere coprente, in proporzione al trasparente che si aggiunge.

Sta allo stampatore cercare di ottenere un soddisfacente compromesso.

Resistenza ai lavaggi: gli inchiostri acrilici a base acqua, come il Texprint Mono, raggiungono il massimo indurimento dopo 4-5 giorni dalla stampa, se l’umidità dell’aria è contenuta. Altrimenti, con atmosfera umida, impiegano anche di più. Si può abbreviare questo tempo scaldando con cappa, termopressa, o forno.
Se l’esiccazione è stata corretta, è possibile che il bianco perda un po’ di pigmento, ma in misura molto modesta, comunque non superiore al 10%.

E’ comunque buona norma lavare sempre le maglie serigrafate con il disegno rivoltato all’interno.

Nei lavaggi successivi non si nota alcuna perdita ulteriore di colore.

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